Nico D'ascola | GIUSTIZIA. INTERVISTA, NICO D’ASCOLA (AP): TRIBUNALI MINORI STRUTTURE ‘RECUPERO’ ESPERIENZA REGGIO CALABRIA TESTIMONIA IMPORTANZA DI CIÒ CHE SI PUÒ FARE
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GIUSTIZIA. INTERVISTA, NICO D’ASCOLA (AP): TRIBUNALI MINORI STRUTTURE ‘RECUPERO’ ESPERIENZA REGGIO CALABRIA TESTIMONIA IMPORTANZA DI CIÒ CHE SI PUÒ FARE

21 nov GIUSTIZIA. INTERVISTA, NICO D’ASCOLA (AP): TRIBUNALI MINORI STRUTTURE ‘RECUPERO’ ESPERIENZA REGGIO CALABRIA TESTIMONIA IMPORTANZA DI CIÒ CHE SI PUÒ FARE

 “Abbiamo ritenuto che la soppressione dei Tribunali dei minori fosse l’eliminazione di una struttura che sta in mezzo tra una struttura giudiziaria e una sociale. La nostra societa’ necessita di una struttura del genere, oltretutto l’eliminazione nasceva da un efficentismo senza cifre. Quantificare il lavoro sul piano dei numeri e’ difficile, perche’ va valutato sul piano dei risultati, della qualita’ e dell’impegno che si mette. Le statistiche non sempre rendono la realta’ delle cose, vanno capite”. Cosi’ all’agenzia Dire il senatore calabrese Nico D’Ascola (Ap), presidente della Commissione giustizia del Senato, intervenendo a margine della giornata mondiale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza svoltasi a Reggio Calabria al Consiglio regionale. “Il Tribunale dei minori svolge un ruolo di recupero – ha aggiunto D’Ascola – soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, laddove il delinquente ordinario viene impiegato in attivita’ in progressione anche in base all’eta’. Qui si rileva la necessita’ di avere la presenza di un corpo, non solo di magistrati, pubblici ministeri, giudici, polizia, ma anche di psicologi, sociologi, educatori i quali possono deviare questo excursus criminale e quindi poi tentare il recupero di questi ragazzi. I risultati sono arrivati”. “Abbiamo avuto una prima pubblica dichiarazione del ministro Orlando che rinunciava alla soppressione dei Tribunali dei minori. Riteniamo di aver fatto una cosa molto utile – ha continuato il senator – non solo per certi ragazzi o per le loro famiglie ma per la societa’ che se ne giovera’. L’esperienza del Tribunale dei minori di Reggio Calabria (con allontanamento di alcuni minori dalle famiglie di ‘ndrangheta e affidamento in altre strutture, ndr) e’ stata presa a testimonianza dell’importanza di quello che si puo’ fare e dei risultati che sono venuti. E’ un modello educativo e non repressivo che coinvolge soprattutto le mamme”. “A distanza di tempo, con varie testimonianze, hanno ringraziato il presidente del Tribunale, Di Bella, perche’ ai ragazzi e’ stata data la possibilita’ di poter confrontare e capire che esiste un modello di vita diverso dalla delinquenza. Quindi – ha concluso D’Ascola – il ripudio del vecchio e l’accettazione del nuovo”. (Mav/Dire)