Nico D'ascola | Il presidente della Commissione Giustizia del Senato Nico D’Ascola a Canolo alla presentazione di un Agriasilo
1921
single,single-post,postid-1921,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,,wpb-js-composer js-comp-ver-4.1.2,vc_responsive

Il presidente della Commissione Giustizia del Senato Nico D’Ascola a Canolo alla presentazione di un Agriasilo

21 ott Il presidente della Commissione Giustizia del Senato Nico D’Ascola a Canolo alla presentazione di un Agriasilo

Il presidente della Commissione Giustizia del Senato Nico D’Ascola ha partecipato alla presentazione del progetto “Un Agriasilo nella Riserva” . L’incontro organizzato dall’Associazione Kanalis Anspi, per poter crescere con i bambini, imparando a comprendere il mondo in cui vivono, si e’ tenuto presso la sala consiliare del comune di Canolo. Sono intervenuti Umberto Pio Antonio Campini viceprefetto, Giuseppe Bombino presidente Parco Nazionale d’ Aspromonte, Giuseppe Pezzimenti sindaco di Gerace, Caterina Furfaro sindaco di Agnana Calabra, Arturo Walter Scerbo sindaco di Palizzi e Laura Multari presidente dell’Associazione Kanalis Anspi.
“Le società crescono  se sono consapevoli dei loro limiti e se nello stesso tempo si pongono loro dei traguardi raggiungibili progressivamente in un contesto di collaborazione ovviamente complessiva ma se si parte dalla convinzione che qualcosa deve essere  cambiata”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Giustizia del Senato Nico D’Ascola nel corso della presentazione di un Agriasilo a Canolo in provincia di Reggio Calabria. “L’associazionismo svolgerà un ruolo sempre più  crescente e dominante nella nostra società  perché lo Stato sociale arretra e se lo Stato sociale arretra le iniziative dei privati che lo sostituiscono sono assolutamente indispensabili. La società civile – prosegue D’Ascola -  deve riprendere in mano il ruolo che una volta  aveva e che oggi non ha più e lo deve fare attraverso le iniziative delle associazioni. Le associazioni sono la linfa vitale di una società altrimenti enormemente impoverita anche dal punto di vista culturale. Il paese può essere un contesto retrivo ma c’è l’ altra faccia del paese, come luogo  di conservazione, di cura delle tradizioni, di saperi antichi che vengono amministrati anche alla luce di una progressiva adesione di questi valori ad una società che è sempre in trasformazione. La ricostruzione della coesione sociale è un punto di partenza per le società in grave crisi. L’impegno delle società nei confronti dei minori è necessario, nel solco di una ripresa della una nostra società. Significa anche – conclude il presidente -  allontanare i bambini, curandoli, dal rischio che loro possano essere attratti da contesti criminali”.

 

FOTO 1