Nico D'ascola | IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO NICO D’ASCOLA AL SEMINARIO- INCONTRO PROMOSSO DA ARTICOLO 21 E FNSI
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IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO NICO D’ASCOLA AL SEMINARIO- INCONTRO PROMOSSO DA ARTICOLO 21 E FNSI

14 dic IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO NICO D’ASCOLA AL SEMINARIO- INCONTRO PROMOSSO DA ARTICOLO 21 E FNSI

Il presidente della Commissione Giustizia Nico D’ Ascola è intervenuto al seminario – incontro “Una legge per fermare le querele temerarie” organizzato da Articolo21, insieme alla Federazione Nazionale della Stampa. L’incontro si è tenuto presso la sala Walter Tobagi della Fnsi (Corso Vittorio Emanuele, 349 – Roma). Un seminario-incontro che ha visto ragionare insieme giuristi, politici, membri del governo, rappresentanti della categoria e delle principali associazioni per la libertà di stampa.

 

Nico D’Ascola:”La stampa sopratutto quella di denuncia svolge un ruolo essenziale nelle moderne democrazie. Parlare di querele temerarie significa parlare del versante penalistico della vicenda. Quando parliamo di querela temeraria, parliamo della denuncia di un fatto asseritamente di reato che si sviluppa nel contesto di una vicenda esclusivamente soltanto penalista alla quale può accedere anche l’azione accessoria volta al risarcimento del danno ma previa la verifica della sussistenza di un fatto di reato. Quando invece si parla di temerarietà della lite si allude al diversificato e opposto versante del processo civile nel contesto del quale si chiede una somma a titolo di risarcimento dei danni che sono stati patiti a seguito della pubblicazione, della diffusione di quella determinata notizia. La questione della temerarietà sia che essa sia connessa alla querela quindi all’iniziativa esclusivamente penalistica sia che essa riguardi il diversificato versante del processo civile è in un certo senso risolto. Nel caso in cui la diffamazione si verifichi attraverso una negligente e scarsa valutazione della verità della informazione. Al di sotto della verità ci sta un altro livello di tutela che è la verità putativa che ha una  connessione stretta con l’art 59 del codice penale perché le scriminanti valgono sia se esse sono reali sia se sono supposte come veritiere”.

 

 

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