Nico D'ascola | IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO NICO D’ASCOLA SUI LAVORATORI DEL PORTO DI GIOIA TAURO
1606
single,single-post,postid-1606,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,,wpb-js-composer js-comp-ver-4.1.2,vc_responsive

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO NICO D’ASCOLA SUI LAVORATORI DEL PORTO DI GIOIA TAURO

22 feb IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO NICO D’ASCOLA SUI LAVORATORI DEL PORTO DI GIOIA TAURO

“Il Senato ha votato  un articolo  che per la prima volta fornisce  una risposta ai lavoratori in esubero dei porti del Mezzogiorno, tra cui principalmente il porto di Gioia  Tauro,  che usufruiranno di regimi di sostegno al reddito nelle forme degli ammortizzatori sociali”. Lo dichiara il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Nico D’Ascola. “E’ una prima risposta politica al problema che affligge da tempo i lavoratori del porto di Gioia Tauro,  e che  consentirà tramite  l’istituzione di un’Agenzia, da parte dell’ Autorità di Sistema portuale, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, lo svolgimento di attività di supporto alla collocazione  dei lavoratori attraverso percorsi di riqualificazione professionale in relazione alle iniziative economiche ed agli sviluppi industriali dell’area di competenza. E’ previsto – prosegue D’Ascola – che le Regioni possano cofinanziare i piani di formazione o di riqualificazione del personale. Con riferimento ai porti, interporti e piattaforme logistiche è prevista la diffusione della logistica digitale che metterà in collegamento i porti di Gioia Tauro, Cagliari e Taranto,  riducendo il divario digitale. E’ ovvio – continua il presidente –  che  quanto Governo e  Parlamento hanno deciso di fare non risolve i problemi strutturali del porto di Gioia Tauro e, in particolare, quello della sua funzione commerciale. Come più volte ho avuto modo di osservare in questo delicato settore i problemi sono estremamente complessi perché addirittura riguardano il versante geopolitico. Sono comunque persuaso – per quel che riguarda la mia modesta opinione – che Gioia Tauro può rappresentare una occasione di crescita per l’ intera Calabria, se non per l’intero Mezzogiorno d’Italia. In questa direzione – conclude D’Ascola –  auspico che le forze politiche regionali mettano da parte  ogni forma di conflittualità, dando precedenza agli interessi della regione più depressa d’Italia”.