Nico D'ascola | Il presidente Nico D’Ascola è intervenuto alla cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Giurisprudenza al Cardinale Gianfranco Ravasi
1877
single,single-post,postid-1877,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,,wpb-js-composer js-comp-ver-4.1.2,vc_responsive

Il presidente Nico D’Ascola è intervenuto alla cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Giurisprudenza al Cardinale Gianfranco Ravasi

07 set Il presidente Nico D’Ascola è intervenuto alla cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Giurisprudenza al Cardinale Gianfranco Ravasi

Si è svolta presso l’Aula Magna “Antonio Quistelli” dell’Università Mediterranea la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Giurisprudenza al Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura. All’incontro erano presenti i Ministri dell’Istruzione e dell’Interno, Valeria Fedeli e Marco Minniti, il Rettore dell’Università Mediterranea Pasquale Catanoso, il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Gaetano Manfredi, il presidente Human Tecnopole Stefano Paleari, il presidente Alma Laurea Ivano Dionigi, il presidente della Commissione Giustizia del Senato Nico D’Ascola, le massime autorità civili, militari e religiose. Un riconoscimento importante conferito al Cardinale Ravasi, una persona che per l’intera vita ha cercato di saldare i punti cardinali dell’esistenza: il credere col capire, il reale con l’ideale. Nel suo discorso, mons. Ravasi ha affrontato diversi temi:” La trascendenza presente nell’umanità è, quindi, da individuare non tanto nell’anima quanto nella relazione che unisce uomo e donna, nella loro capacità di amare e generare, riflesso del Dio creatore. Si configura, così, i un ambito più ampio interpersonale il concetto morale, esistenziale e religioso di amore e quello di solidarietà, coniugati in un equilibrio delicato con l’esigenza della giustizia. La natura umana così concepita recupera una serie di categorie etiche classiche che potrebbero dare sostanza al suo realizzarsi. In sintesi, l’imperativo morale fondamentale si dovrebbe ricostruire partendo da un’ontologia personale relazionale, dalla figura universale e cristiana del “prossimo” e dalla logica dell’amore nella sua reciprocità ma anche nella sua gratuità ed eccedenza”.

 

 

FOTO 6 è i