Nico D'ascola | Il presidente Nico D’Ascola sul disegno di legge annuale sul mercato e la concorrenza
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Il presidente Nico D’Ascola sul disegno di legge annuale sul mercato e la concorrenza

02 ago Il presidente Nico D’Ascola sul disegno di legge annuale sul mercato e la concorrenza

Il testo ha avuto un iter travagliatissimo compiendo varie “navette” tra Camere e Senato e arrivando alla sua stesura definitiva che conferma le cinque modifiche apportate dalla Camera rispetto al testo licenziato dal Senato. 
Con la prima viene soppressa, nel comma 25, una disposizione introdotta dal Senato che prevedeva che le polizze assicurative del ramo danni di ogni tipologia, alla loro scadenza, non potessero essere rinnovate tacitamente, riportando così l’articolo al testo originario.
La seconda modifica riguarda la soppressione del comma 44, con cui si prevedeva che gli operatori di telefonia avessero l’obbligo di comunicare, all’esordio della conversazione, una serie di dati identificativi del soggetto committente e dello scopo commerciale o promozionale del contatto; inoltre si disponeva che non si potessero più offrire servizi in abbonamento senza il previo consenso, espresso e documentato, dell’utente.
La terza modifica riguarda il comma 60, relativo alla cessazione del regime di maggior tutela per l’energia elettrica. La Camera ha soppresso l’inciso “o che non abbiano scelto il proprio fornitore” accogliendo un emendamento che chiarisce che il servizio di salvaguardia si applica, dopo il superamento del regime di maggior tutela, unicamente ai clienti domestici e alle piccole e medie imprese che si trovino temporaneamente senza fornitore.
La quarta modifica – al comma 153 – riguarda l’esercizio dell’attività odontoiatrica anche all’interno di società operanti nel settore. Si tratta di correzioni volte a precisare che le prestazioni odontoiatriche devono essere svolte solo e unicamente dai soggetti abilitati secondo la legge.
L’Assemblea della Camera ha infine modificato il comma 117 relativo alla razionalizzazione della rete dei carburanti. Tale comma dispone che quando gli impianti di distribuzione carburanti cessano l’attività, ai fini della sicurezza dell’ambiente, debbano essere smantellate le attrezzature fuori terra, rimossi eventuali prodotti residui presenti nei serbatoi, messi in sicurezza le strutture interrate e che, in caso di contaminazione, si proceda alla bonifica del sito. Nel corso dell’esame al Senato il comma era stato modificato prevedendo la bonifica del sito solo in caso di accertata contaminazione. La Camera ha modificato il testo inserendo il sintagma “in ogni caso”.