Nico D'ascola | Nico D’ Ascola (Ap):” Se non si ferma l’ emigrazione il deficit sanitario e’ destinato a crescere”
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Nico D’ Ascola (Ap):” Se non si ferma l’ emigrazione il deficit sanitario e’ destinato a crescere”

23 nov Nico D’ Ascola (Ap):” Se non si ferma l’ emigrazione il deficit sanitario e’ destinato a crescere”

COMUNICATO STAMPA
Rossano Calabro, 22 novembre 2015
Nico D’ Ascola (Ap):” Se non si ferma l’ emigrazione il deficit sanitario e’ destinato a crescere”
“La salute e’ una materia, l’ importanza della quale avrebbe dovuto comportare che essa rimanesse di esclusiva competenza dello Stato ed evitare una difficile ripartizione territoriale”.E’ quanto afferma il senatore Nico D’ Ascola, nel corso della tavola rotonda “Il futuro della Chirurgia Calabrese:senza ricambio e senza soldi”. “Sono molto diffidente nei confronti della scelta costituzionale che ha voluto che la sanita’ fosse materia di competenza regionale. Il regionalismo nel suo complesso non ha dato grandi prove, soprattutto nel contesto della sanita’ . Spesso investiamo nella formazione di giovani che non trovando nella regione possibilita’ di lavoro finiscono per dover emigrare. Questa situazione continuera’ in Calabria, se non verranno cambiati gli indirizzi politici.Le valutazioni – prosegue D’ Ascola- che in questo momento si possono fare devono evidenziare profili sia qualitativi che quantitativi, sulla base dell’ ultimo decreto ministeriale n. 70 del 2015 che ci consegna la fotografia del territorio secondo appunto i due profili.La mancanza e l’ estrema irrilevanza quantitativa di determinati interventi sanitari in alcune strutture ospedaliere, ne determinano l’ inefficienza e l’ inadeguatezza sanitaria. Dunque, e’ necessario evidenziare gli indici quantitativi, ma anche i dati qualitativi che sono stati fissati in tre macro categorie:gli indici di occupazione, di appropriatezza ossia l’ esattezza dei ricoveri medici che vengono eseguiti in chirurgia, ed infine la capacita’ di effettuare interventi complessi che determina spesso le scelte dei cittadini di emigrare, preferendo rivolgersi a strutture sanitarie fuori regione. Se non si ferma l’ emigrazione il deficit sanitario e’ destinato a crescere. E’ necessario – conclude il senatore – investire nella tecnologia e nelle risorse umane. L’ offerta della qualita’ del personale sanitario medico e para medico costituisce una componente essenziale nella scelta dei pazienti di rivolgersi alle strutture calabresi”.