Nico D'ascola | Nico D’ Ascola (Ap):”La norma è diretta ad accertare l’ esistenza di condizionamenti negli enti territoriali che certifichino collegamenti con associazioni criminali”
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Nico D’ Ascola (Ap):”La norma è diretta ad accertare l’ esistenza di condizionamenti negli enti territoriali che certifichino collegamenti con associazioni criminali”

21 set Nico D’ Ascola (Ap):”La norma è diretta ad accertare l’ esistenza di condizionamenti negli enti territoriali che certifichino collegamenti con associazioni criminali”

” La legge sullo scioglimento dei comuni è uno strumento legislativo indispensabile”. Queste le parole del senatore Nico D’ Ascola, nel corso del convegno sul tema “Scioglimento dei comuni. Strumento necessario che deve essere migliorato a garanzia dei cittadini”, svoltosi presso i locali ex mercato coperto – Melito Porto Salvo. “La norma è diretta ad accertare l’ esistenza di condizionamenti negli enti territoriali che certifichino collegamenti con associazioni criminali. Il provvedimento non evidenzia la responsabilità o l’ attribuzione dello stato di cose ad un determinato soggetto. Se il condizionamento è tale da mettere l’ ente territoriale nelle condizioni di non funzionare, è necessario intervenire affinchè lo stesso possa tornare ad essere al servizio dei cittadini. La legge, però, deve essere integrata. Gli amministratori devono avere la capacità di svolgere i propri compiti e la società civile deve fare la sua parte. Non possiamo non intervenire se un ente è infiltrato, ma vanno rispettati gli interessi dei territori e dunque, è necessario avere una visione più ampia e non unilaterale. Questo costituisce la base per il rispetto della democrazia, i cittadini hanno votato per una amministrazione che lavori per gli interessi della comunità. Il modello di responsabilità – ha proseguito D’ Ascola – che riguarda tutti i settori del diritto è quella forma, richiamata dalla legge 231 del 2001, che concerne le organizzazioni complesse. Ci si riferisce alla responsabilità semi oggettiva di un soggetto che amministra e che non ha adottato tutti gli strumenti di vigilanza e di controllo necessari ad evitare possibili infiltrazioni, affinchè l’ ente non diventi uno strumento per lo svolgimento di atti illeciti”. All’ incontro hanno partecipato l’avv. Tonino Curatola, membro direttivo Camera Penale e Antonio De Bernardo, Sostituto Procuratore della Repubblica DDA.