Nico D'ascola | Nico D’Ascola (Ap):” Il Mediterraneo è un punto di snodo che potrebbe determinare la sopravvivenza dell’ Europa”
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Nico D’Ascola (Ap):” Il Mediterraneo è un punto di snodo che potrebbe determinare la sopravvivenza dell’ Europa”

24 apr Nico D’Ascola (Ap):” Il Mediterraneo è un punto di snodo che potrebbe determinare la sopravvivenza dell’ Europa”

 

“L’interesse dell’Unione Europea è nell’ emarginare il sud del continente europeo e inevitabilmente il Mediterraneo”. Lo dichiara il presidente della Commissione Giustizia del Senato Nico D’Ascola alla Scuola di cultura politica, nel corso della della conferenza del presidente Pierferdinando Casini sul tema “Centralità del Mediterraneo e futuro dell’Europa”. “Il Mediterraneo è un punto di snodo che potrebbe determinare la sopravvivenza dell’ Europa, ovvero se trattato in maniera erronea per come fino ad oggi è stato trattato, risolversi in un vero e proprio disastro a livello planetario. E’ chiaro – prosegue il presidente – che non possiamo resistere all’invasione demografica che viene dall’Africa.  Se conoscessimo la storia e ne rivalutassimo il valore ma anche  le capacità predittive di indicazione delle modalità di soluzione dei problemi dovremmo sapere che le crisi demografiche non sono dominabili attraverso gli strumenti della repressione, della violenza, del controllo, l’innalzamento dei muri. Gli scenari internazionali – continua D’Ascola – che partono dalla politica degli Usa  a seguito della invasione irachena che coinvolgono poi la politica europea che valorizza  i piccoli paesi del nord  Europa a danno dei  grossissimi problemi che riguardano il Mediterraneo e che addirittura abbraccia i contesti nazionali  resi complicati dalla emersione delle politiche populiste e sovraniste che non avendo il problema dell’attualità della scelta politica consigliano nell’ assecondare  orientamenti della popolazione che sono facilmente percepibili proprio attraverso l’analisi dei sentimenti più superficiali che emergono nelle società occidentali. Se vogliamo evitare una invasione demografica dobbiamo  consentire loro di poter vivere dignitosamente laddove loro si trovano. La crisi demografica non sarà fronteggiabile – conclude il presidente – se non comprendiamo che le politiche di sostegno dei paesi poveri avrebbero dovuto costituire già da molti anni l’impegno non soltanto dell’Unione Europa ma anche dell’intera comunità internazionale”.

 

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