Nico D'ascola | UNIONI CIVILI: SACCONI-D’ASCOLA, MOLTE VIOLAZIONI CARTA, MATTARELLA VIGILI
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UNIONI CIVILI: SACCONI-D’ASCOLA, MOLTE VIOLAZIONI CARTA, MATTARELLA VIGILI

18 gen UNIONI CIVILI: SACCONI-D’ASCOLA, MOLTE VIOLAZIONI CARTA, MATTARELLA VIGILI

“Insisteremo a rinnovare il nostro appello
al Presidente della Repubblica quale atto di sincera fiducia nel suo
attento esercizio della primaria funzione istituzionale, nei modi e
nei tempi che riterrà più opportuni, in relazione alla difesa della
Costituzione formale e materiale che il ddl Cirinnà variamente viola”.
Così i senatori di Ncd Maurizio Sacconi e Nico D’Ascola. “Segnaliamo in particolare le patenti violazioni dell’art. 72, primo comma, della Costituzione, secondo il quale ‘Ogni disegno di legge,
presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento,esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale’ e dell’art. 44 del
Regolamento del Senato, che rappresenta la diretta attuazione dello stesso art. 72 Cost.”, scrivono i due esponenti del partito di Alfano.
Inoltre segnalano la violazione “dell’articolo 29 della Costituzione laddove prevede che ‘la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio; dell’articolo 31 che impone alla ‘Repubblica’ di agevolare ‘con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi’ e degli artt. 30, 34, 36 e 37 Cost. nei quali si ripropone il favor familiae nei termini esclusivi dello stesso art. 29″.
“Dell’art. 3 Cost. in relazione al fondamentale principio di uguaglianza quando il testo riserva alle sole coppie omosessuali, e non anche eterosessuali, l’accesso ad una ‘nuova formazione sociale’ distinta e diversa dal matrimonio e quando sottopone a tale discriminazione anche il principio di adottabilità del figlio del convivente”
Inoltre, secondo Sacconi e D’Ascola siamo di fronte alla violazione “dell’art. 31, sempre in relazione alla stepchild adoption, in quanto la Repubblica ”protegge l’infanzia (… ) favorendo gli istituti necessari a tale scopo” e dell’art. 117 della Costituzione secondo il quale ”La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”,facendo in questo caso riferimento alla Convenzione di New York che riconosce l’esistenza non di un diritto dell’adulto ad adottare, ma del minore ad avere una famiglia che, nel rispetto degli articoli 29 e
30 Cost., è costituita da padre e madre, cioè da una duplicità di figure di genitori e non da una duplicazione della stessa figura. Altri articoli non rispettati sono “l’art. 32 della Costituzione, per i gravi rischi che la pratica della maternità surrogata può costituire per la salute delle donne interessate dalla pratica stessa; l’art. 81 in relazione alla manifesta insufficienza delle coperture connesse agli oneri che produrrebbe l’estensione della pensione di reversibilità; l’art. 3., poiché il ddl Cirinnà tratta in modo irragionevolmente diversificato la tutela del convivente debole
prima e dopo la cessazione della convivenza;
Per terminare con “l’art. 16 della Costituzione, poiché impone un limite alla libertà di circolazione e di soggiorno dei conviventi in assenza di ragioni di salute o sicurezza e l’art. 29 Cost. che, nel
riconoscere i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, riconosce tanto la libertà di contrarre matrimonio e di assumerne i doveri connessi, quanto quella di non sposarsi, rifiutando tali doveri”, concludono i due senatori dell’Ncd.